NON MANCATE! L’unica occasione offerta in questo Comune per ricordare degnamente chi ha dato la vita per la Libertà!
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Mercoledì 4 aprile , alle 21 e 15 in Municipio ci sarà il Consiglio Comunale con all’ordine del giorno i seguenti punti: 1) Protocollo operativo d’intesa tra Regione Emilia Romagna, Provincia di Piacenza, Comune di Besenzone, Comune di Cortemaggiore, Eni Spa. Approvazione; 2) Progetto C.C.S.: Accordo plurilaterale tra Provincia di Piacenza, Comune di Besenzone, Comune di Cortemaggiore e Stogit Spa. Approvazione; 3) Atto di addendum alla Convenzione sottoscritta in data 2-2-2000 tra il Comune di Cortemaggiore, Eni Spa, Agip Petroli, SNAM, SAIPEM. Approvazione. Come vedete siamo chiamati ad approvare (sic!) le decisioni prese da altri in merito al progetto di stoccaggio dell’anidride carbonica (CO2) nei pozzi di gas a sul nostro territorio comunale? Vi ricordate di cosa si tratta?
CCS è un progetto sperimentale in accordo tra Enel e Stogit per catturare l’anidride carbonica dalla centrale di Brindisi e, una volta liquefatta e compressa, trasportarla con autocisterne a Cortemaggiore, dove dovrebbe essere immessa nei pozzi esausti del gas, per essere sequestrata e impedirle di raggiungere l’atmosfera. Questa con lo scopo di ridurre l’effetto serra non cercando un modo di no produrre anidride carbonica, ma producendone sempre di più perché tanto poi la mettiamo sottoterra. Sul merito del progetto ci siamo più volti espressi, e non ci ripetiamo qui. Il problema è qui ora soprattutto di metodo.
La prima notizia di questo progetto è del 2008. Appena resa nota la cosa sul giornale, il sindaco Repetti si lancia in un’invettiva: «Governo, Eni e Enel hanno fatto tutto senza informare il Comune e i cittadini»; parlando di fulmine a ciel sereno, Repetti si lamenta del fatto che l’atteggiamento degli Enti coinvolti «oltre a tenere all’oscuro la popolazione da decisioni prese dall’alto, sembra andare in contrasto con la linea federalista del Governo». Parole chiare, inequivocabili… che vengono smentite il giorno successivo quando Repetti improvvisamente cambia idea, esprimendo «la grande soddisfazione per aver ricevuto un grande progetto sperimentale, che potrebbe reinserire Cortemaggiore in quel settore di ricerca e sviluppo che era stato abbandonato da tempo». (!) E alla soddisfazione aggiungeva la certezza che il progetto avrebbe fatto lavorare bar, ristoranti e mense del paese.
Riportiamo queste cose vecchissime per due ragioni. Sono tra le ultime notizie apparse circa l’argomento (!), e rendono molto bene l’idea di come queste Amministrazione (l’attuale e la precedente, che sono sovrapponibili) hanno gestito queste questioni: con idee ben poco chiare, scarsissima trasparenza e assoluto disprezzo per i cittadini e i loro rappresentanti, di cui fanno parte i consiglieri di opposizione. Un solo incontro pubblico è stato promosso dall’Amministrazione, più di due anni fa. Ma si è trattato di una specie di passerella per ENI, STOGIT, ENEL , che sono venuti a spiegarci come dovevamo essere grati che avessero scelto noi per il loro progetto, e dove non c’è stata possibilità di intervento per i cittadini perché ad ogni domanda rispondevano in 8, di fatto bloccando ogni dibattito. L’informazione l’ha fatta il gruppo di opposizione di allora “Centrosinistra per Cortemaggiore”, promuovendo due incontri pubblici, per capire e ascoltare.
Poi il silenzio, se si esclude qualche nostra presa di posizione. Alle nostre domande il sindaco ha sempre glissato, rispondendoci che le mediazioni le portava avanti la Provincia, il cui ruolo sembra invece essere stato meno che marginale. Altri Enti hanno partecipato alle trattative, ma spettava la Comune rendere conto ai cittadini, e coinvolgere in modo attivo le opposizioni.
E ora scopriamo che in questi anni di silenzio qualcuno ha lavorato e che ora sono pronti protocolli, accordi, intese. E ci chiedono di approvarli. E i documenti saranno disponibili (per i soli consiglieri comunali) martedì 3 aprile. Significa che in un giorno bisognerebbe esaminare documenti complessi, frutto di molti mesi di lavoro e dare il nostro assenso, senza saperne niente di più. E parlando anche a nome dei cittadini che ci hanno dato il mandato!!
Ma noi ci rivolgiamo soprattutto a voi cittadini. E’ importante che mercoledì siamo in molti ad essere presenti in sala consigliare, perché questi nostri amministratori credono di poter decidere per noi senza mai consultarci, senza neppure informarci. E questo non possiamo accettarlo, soprattutto quando si tratta di decisioni così impegnative come quello del progetto CCS.
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Il punto sulla questione - Entrando alla Fiera di San Giuseppe dai portali d’ingresso all’inizio di via Roma si capisce subito come sta la questione: i due simboli lì rappresentati sono una mucca (simpaticamente disegnata) e il cane a sei zampe dell’ENI sovrastante un pozzo per l’escavazione del petrolio. La questione dunque sta così: nonostante le altisonanti parole scritte e dette in questi tre giorni, la Fiera di Cortemaggiore ha poco a che fare con l’attuale situazione del paese. «La nostra terra buona sopra e sotto» (ricordate?) è infatti uno slogan davvero d’altri tempi: riguardo all’ENI sappiamo bene come è finita, e ormai sotto la nostra terra finisce un po’ di gas per le emergenze, e soprattutto finiranno gli scarti (il CO2) della nostra società industriale; l’agricoltura poi (simboleggiata dalla mucca) non è certo stata in questi anni in cima alle attenzioni degli amministratori, che hanno continuato a cementificare il territorio e si ricordano della valorizzazione della terra e dei suoi prodotti per tre giorni all’anno. E in ogni caso il nostro paese non vive solo d’agricoltura (come non vive più di petrolio).
Storie sulla storia - Sarà forse questa idea di anacronismo, di scollamento dalla realtà che ha indotto gli amministratori ad affiggere a quei p
ortali dei manifesti che riportassero la storia del paese, dalla sua genesi sino all’attuale configurazione. Pregevolmente fregiato di un pomodoro (!) in varie e opportune pose e abbigliamenti (possibile che fosse una fragola?!) il testo è breve ed essenziale, riporta le notizie più importanti e consente al visitatore di orientarsi un po’ meglio nella nostra cittadina, mentre il magiostrino d.o.c. può fare un veloce ripasso… Già, ripasso. La lettura ha, in effetti, un che di deja-vu, si ha l’impressione di aver già letto quelle frasi da qualche altra parte. Per forza, dirà qualcuno, ai cittadini la storia del paese è nota! Eppure non sono tanto i fatti ma proprio le frasi ad essere familiari. Vuoi vedere che…
Wikipedia libera? – A questo punto occorre spiegare che cos’è Wikipedia. Brevissimamente: si tratta di un’enciclopedia su Internet, un’enciclopedia libera e gratuita dove, seguendo precise regole, chiunque può pubblicare contenuti ovvero voci di enciclopedia su argomenti che conosce bene e che vuole condividere con altri. Regole precise occorrono anche per utilizzare il materiale trovato su Wikipedia: enciclopedia libera non significa che chiunque può prendere il materiale e farne quello che vuole, facendolo magari passare per suo! Ogni testo su Wikipedia va utilizzato citandone la provenienza (cioè Wikipedia stesso); le foto addirittura sono rilasciate con la licenza “Creative Commons”, che impone a chi le utilizza di citare il proprietario del copyright, cioè l’autore stesso della foto.
Al dunque! – Ed eccoci al nocciolo della questione. La legge non prevede -è vero- che chi diventa amministratore di un paese conosca gli elementi fondamentali della sua storia, e neppure si può pretendere che chi si impegna così tanto per il paese abbia anche il tempo di documentarsi in modo serio e approfondito. Certo, tutte queste cose sarebbero auspicabili, ma… si fa quel che si può!! In fondo tutti abbiamo copiato a scuola (già, copiavamo giusto, però, senza correggere di nostra iniziativa il
testo: NO sta per Nord Ovest, e non per Nord). Ma certamente si deve pretendere -noi lo pretendiamo- che chi riveste un ruolo pubblico non si appropri del lavoro altrui senza riconoscergli la proprietà intellettuale, si deve pretendere che chi utilizza i mezzi moderni di comunicazione li sappia usare e ne conosca le regole, si deve pretendere che quando un’amministrazione compie un’operazione culturale non sia -come al solito- una facciata approssimativa e raffazzonata.
Voto finale – Certo la Giunta aveva, in questo caso, un problema: è dura dover ammettere di fronte a 60.000 persone che per dire qualcosa sulla storia del paese che amministra ha dovuto ricorrere alle conoscenze e al lavoro del suo avversario. L’articolo su Cortemaggiore pubblicato da Wikipedia è stato infatti scritto in larghissima parte da Federico Ferri e tutte le foto che lo illustrano sono sue, compresa quella della Collegiata utilizzata dall’Amministrazione. In calce alla “loro” Storia di Cortemaggiore occorreva dunque citare Wikipedia per il testo e Federico per la foto. Un bel problema, ne conveniamo. Ma il voto non cambia: non classificato (l’elaborato non può essere valutato perché l’alunno ha copiato… male).
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Etichette Amministrazione, copiare, correttezza, cultura, Fiera di San Giuseppe, Giunta, serietà, Storia di Cortemaggiore, Wikipedia
Domenica sera c’era freddo, la neve a terra e il ghiaccio. Una tipica serata in cui i cittadini vogliono solo rinchiudersi in casa, al caldo. Eppure il nostro incontro pubblico è andato benissimo, ha visto molta partecipazione e molto dibattito. Serate come quelle di domenica sono perfette per l’Amministrazione: i cittadini si chiudono in casa e nessuno può dare loro qualche elemento di riflessione (e di verità) sulla situazione del paese. Ma domenica non è andata così…
La partecipazione è stato il primo tema della serata, in realtà il suo filo rosso, l’aria stessa che si respirava nella sala, anch’essa esempio di partecipazione perché messa a disposizione da una Associazione, La Ginestra, che dal principio di partecipazione fa derivare i fatti concreti. Al contrario dell’Amministrazione che -hanno detto Alessandra e Federico- ha riempito bene la bocca degli attuali amministratori in campagna elettorale e poi si è dileguata. La prova: la bocciatura della nostra mozione, volta a modificare il Regolamento del Consiglio Comunale, voluto allora dal sindaco Monici e fatto apposta per impedire la partecipazione: Repetti e poi Girometta si sono trovati questo “regalo” e si sono ben guardati dal rifiutarlo. A Cadeo filmano il Consiglio Comunale e lo trasmettono via Internet: Girometta ha detto che non conosce nessuno comune che lo fa…
Altro ritornello della campagna elettorale è stato questo: “Noi siamo già in amministrazione e siamo pronti ad amministrare dal 17 di maggio!”! E allora perché alle nostre interpellanze (e ne abbiamo presentate 5!) abbiamo ricevuto sempre risposte insoddisfacenti e interlocutorie, accompagnate dalla frase: “L’amministrazione è nuova: ci stiamo informado/documentanto/muovendo adesso”? Emblematico è il caso del PSC, scritto da Allegri e costato tantissimi soldi, gettato nel cestino da Mazzini e tuttora fermo (e ormai fuori tempo), visto che l’Amministrazione è “nuova”. Ma anche sugli altri temi (amianto, lavori stradali, giardini) questa “nuova Amministrazione” balbetta e non sa cosa dire. Per non rispondere alle domande (ha fatto così sull’ISEE, sbeffeggiato da Girometta e sempre più utilizzato, dal governo e dai privati per modulare le tariffe e l’accesso ai servizi) si attacca a una parola imprecisa dell’opposizione e ci imbastisce indegne sceneggiate (che sempre più cittadini vedono, grazie ai nostri sostenitori che partecipano al Consiglio Comunale).
Altro punto all’ordine del giorno (dopo l’illustrazione della mozione e delle 5 interpellanze da noi presentate) sono stati i temi futuri: su tutti, la viabilità, il trasporto pubblico, il rilancio turistico del paese. Tutti temi che erano e sono presenti nel nostro programma, che non è più elettorale ma ci fa da guida nell’azione di opposizione e controllo. Su tutti questi temi il nostro gruppo ha molto da dire, idee concrete e realizzabili che partono da una conoscenza delle questioni. Ad esempio, già anni fa Federico ha scritto la pagina su Wikipedia (enciclopedia di Internet) che riguarda la storia e l’arte a Cortemaggiore. Girometta ad un incontro convocato da lui per parlare del rilancio della Bassa ha ammesso di non sapere neppure lui che cosa ha in casa, e ha aggiornato l’incontro… per documentarsi!
E infine un ampio dibattito. I presenti ci hanno suggerito temi, consigliato strategie e chiesto chiarimenti. I servizi sociali, la Biblioteca, il commercio sono tra i temi che hanno tenuto banco. I cittadini ci hanno consigliato anche di usare di più i media per farci sentire, ed eccoci qua. Perché per noi la voce dei cittadini è un faro. (Magari lo è anche per la Giunta, solo che si sono dimenticati di accendere la luce, o non sanno come farlo).
E già siamo giunti alla fine della pagina, e mai potremo far stare in queste poche righe tutto quello che è emerso ed è stato detto. Soprattutto non ci starà mai il GRAZIE grande e sincero per l’appoggio che abbiamo sentito, i consiglieri e quelli della lista, domenica sera. E allora siamo noi ad incoraggiare voi: continuate a seguirci, perché. ancor più di prima, sappiamo che il nostro lavoro non va disperso e continueremo a lavorare, a camminare verso una VERA CORTEMAGGIORE.
Inserito in iniziative
”Cosa c’è nella nebbia in Val Padana, ci sono cose che a dirle non ci credi, non ci credi nemmeno se le vedi! A parte il fatto, che non le vedi”
Così una canzone di Cochi e Renato. Chissà se nella nebbia in Val Padana c’è anche il nostro PSC? Beh se c’è, veramente non lo si vede.
Come? Ah, già scusate… Un passo indietro!
“Eh che è? Siamo impazziti? Abbiamo cominciato a parlare per sigle? Prima ISEE, ora PSC…” No, non siamo impazziti, dobbiamo fare i conti con il linguaggio amministrativo, che spesso è complicato ma nasconde -come già detto- concetti semplici.
PSC sta per Piano Strutturale Comunale, ed è l’erede del vecchio PRG (“e dagli!”) Piano Regolatore Generale. In sostanza … Leggi l’articolo completo
Inserito in consiglio comunale, interpellanze
Etichette consiglio comunale, crescita, interpellanza, PRG, PSC, sviluppo, territorio, tutela
Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Un nome complicato, per un concetto semplice: i Comuni possono applicare tariffe diverse per i servizi sociali o assistenziali che offrono ai cittadini, a seconda della capacità dei destinatari di contribuire. L’ISEE serve per individuare queste “fasce” in maniera più precisa (e quindi più giusta) rispetto alla sola indicazione del reddito.
Ma perché tutte queste noiose spiegazioni? Tutti i Comuni adottano l’ISEE e quindi chi usa i servizi conosce benissimo questo strumento e se ne avvantaggia… oppure no?
Secondo voi, a Cortemaggiore come si regolerà il Comune? Ritenendo che ci fossero fondati motivi per farlo, abbiamo presentato una interpellanza, nella quale chiediamo conto all’Amministrazione del suo intento di “attuare una politica equa e rigorosa delle risorse.” Perché una cosa è fare affermazioni impegnative, un’altra è metterle in pratica! Se manca l’ISEE, dove vanno a finire il rigore e l’equità?
Non ci resta che aspettare il Consiglio Comunale (che non dovrebbe tardare) per sentire le loro risposte. Se intanto volete leggere le domande cliccate su questo link (il linguaggio è un po’ tecnico, ma -come abbiamo detto- il concetto è semplice).
https://docs.google.com/open?id=0BxDOXrJ3WzI8MDg5NzIxZGUtMTlhMy00MmNmLWFmMzgtNDY3NThkNDYyZTJm
E ovviamente diffondete il testo e le notizie… La comunicazione è una delle migliori armi per l’opposizione. Soprattutto a Cortemaggiore.
Inserito in consiglio comunale, interpellanze
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Seduta ordinaria per presentare le linee di mandato, il programma di questa Ammnistrazione, le idee che hanno per il paese e i mezzi con cui intendono realizzarle. Si tratta di un adempimento obbligatorio, previsto dallo Statuto Comunale entro 150 giorni dall’insediamento del Sindaco, ma tutt’altro che semplicemente tecnico, come probabilmente lo intende la Giunta.
Il programma è la ragione d’essere di un’Amministrazione, la sua carta di identità. E infatti tutti gli altri sindaci che si sono insediati hanno già presentato le linee programmatiche, qualcuno alla seduta d’insediamento stessa!
Questi Amministratori, che affermavano orgogliosamente di essere pronti a governare dal 17 di Maggio, si sono rivelati così pronti che si sono dimenticati delle linee programmatiche e ri riducono a presentarle sul filo della scadenza.
Si sono rivelati così pronti, che in Consiglio Comunale, si rifugiano dietro al fatto che questi mesi sono stati “di transizione”, come se nei precedenti 10 anni avesse governato qualcun’altro!
Cari Magiostrini, cercate di esserci Lunedì sera alle 21.15 in Municipio, per ascoltare e ricordare le promesse che la giunta del nostro nuovo Sindaco farà al paese, e chiedere conto fra cinque anni di tutto ciò che non sarà stato fatto!
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